Sorrisi d’AGOSTO!
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Accordo per cure odontoiatriche a tariffe agevolate
ANDI – Associazione Nazionale Dentisti Italiani – Accordo odontoiatria sociale
OCI – Associazione Odontoiatri Cattolici Italiani – Accordo odontoiatria sociale
L’accordo include cinque prestazioni odontoiatriche ad onorari calmierati ed uniformi su tutto il territorio nazionale
- visita odontoiatrica, ablazione tartaro e insegnamento igiene orale
- sigillatura dei solchi dei molari e premolari
- estrazione di elemento dentario compromesso
- protesi parziale con ganci
- protesi totale
A beneficiare degli onorari odontoiatrici ridotti sono alcune categorie di persone:
- Donne in gravidanza, indipendentemente dal reddito, ma solo per prestazioni di prevenzione come: visita odontoiatrica, ablazione tartaro e insegnamento dell’igiene orale
- Soggetti titolari di “social card”
- Soggetti, indipendentemente dall’età, con ISEE non superiore ad euro 8.000,00
- Soggetti con ISEE non superiore ad euro 10.000,00 aventi diritto all’esenzione totale dal ticket per uno dei seguenti motivi:
- per ragioni di età
- per patologie croniche
- per patologie invalidanti
- perché riconosciuti inabili al lavoro con invalidità 100% e con handicap gravi.
L’accordo riguarda gli studi privati. Si ricorda che il Servizio sanitario nazionale offre, come previsto dai Livelli essenziali di Assistenza (LEA), le cure odontoiatriche nell’età evolutiva e assistenza odontoiatrica a cittadini in condizioni di particolare vulnerabilità, sociale ed economica secondo criteri individuati dalle singole Regioni. Infine, a tutti i cittadini, inclusi quelli che non rientrano nelle categorie di protezione indicate (tutela età evolutiva e condizioni di vulnerabilità), sono garantite le visite odontoiatriche al fine della diagnosi precoce di patologie neoplastiche del cavo orale ed il trattamento immediato delle urgenze odontostomatologiche, per esempio infezioni acute e dolore acuto.
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Trattamento di labbra, rughe, linee e solchi.
GEL DI AGAROSIO: FILLER A TOTALE RIASSORBIMENTO
Dal trattamento di labbra, rughe, linee e solchi alle future applicazioni di nuove formulazioni per gli aumenti volumetrici ed il conturing del volto
Il gel di agarosio è una sostanza iniettabile, a totale riassorbimento, utilizzata nei trattamenti estetici del viso, quali la correzione delle rughe, dei solchi, l’aumento dei volumi ed il miglioramento estetico delle labbra.
Studi clinici preliminari hanno dimostrato una maggiore durata rispetto ad altre sostanze iniettabili e riassorbibili (fino a 12 mesi dalla data dell’impianto come massimo, in media 6-9 mesi; dopo questo tempo e comunque in maniera progressiva le zone trattate riassumeranno l’aspetto precedentemente avuto); questo è dovuto al lento riassorbimento in cui i sistemi enzimatici intervengono dopo la rimozione del gel dal sito di applicazione da parte dei macrofagi. Solo un medico può effettuare il trattamento con gel di agarosio che può essere eseguito in un ambulatorio medico senza la necessità di attrezzature particolari e richiede normalmente 30 minuti; non è richiesto un test preliminare al trattamento, dopo un’accurata anamnesi il medico infiltra il gel con aghi molto sottili sotto le rughe da correggere o nelle aree dove si desidera aumentare il volume (in caso di trattamento alle labbra viene eseguita un’anestesia locale tipo quelle utilizzate per i trattamenti odontoiatrici); generalmente il risultato estetico è immediatamente visibile e l’impianto non è particolarmente doloroso. Il gel di agarosio viene iniettato nel derma e dopo il trattamento si possono presentare alcuni effetti collaterali; tra i più comuni si ricorda un transitorio eritema (arrossamento), dolorabilità, prurito ed edema (gonfiore), ecchimosi ed ematomi (lividi), ipercorrezioni, reazioni acneiformi e lieve colorazione bluastra delle parti sottoposte a trattamento e risolventesi in genere nell’arco di 24-72 ore o alcuni giorni. In casi più rari viene segnalata l’insorgenza di nodularità nelle sedi di impianto risolvibili con semplici massaggi; in ogni caso è bene informare il proprio medico per una corretta valutazione. Rara ma possibile, soprattutto nei casi in cui non vengono rispettate le indicazioni del medico per quanto riguarda il periodo dell’immediato post-impianto (non esporsi a polvere, vapore, calore, basse temperature, evitare il trucco per 48-72 ore), è l’infezione (con eventuali ascessi da drenare) comunque risolvibile in caso di materiali riassorbibili con un’opportuna terapia antibiotica sistemica e locale. Una procedura di ritocco dopo un periodo che varia da 1 a 3 settimane dopo il primo trattamento contribuisce ad ottimizzare i risultati ed a massimizzare la durata. Il trattamento con gel di agarosio è controindicato nei seguenti casi:
o Soggetti atopici e ipersensibilità a componenti presenti nei preparati
o Patologie autoimmuni
o Gravidanza ed allattamento
o Dermatiti virali o batteriche
o Predisposizioni a reazioni cheolidee
o Endocarditi o angina cronica
o Patologie psichiatriche accertate
Prima del trattamento bisogna informare il medico di eventuali trattamenti precedenti con altri filler. Dopo il trattamento è consigliabile evitare il trucco sulle arre trattate per 48-72 ore e si consiglia di evitare inoltre per due settimane bagni turchi e saune, fumo, alcol, esposizioni prolungate a basse ed alte temperature e ai raggi UV (sole e/o lampade) o esercitare forti pressioni con le mani sulle aree trattate. Si sconsiglia l’uso dell’aspirina o simili nei giorni che precedono e seguono il trattamento.
Bibliogr:
http://www.chirurgiaestetica-ricostruttiva.com/medicina_estetica/agarosio.pdf
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Oral Cancer Day
La disinformazione, spesso, impedisce ai soggetti a rischio (chi fa uso smodato di fumo, alcol e persone geneticamente predisposte) di sottoporsi a visite periodiche che potrebbero evitare l’insorgere di complicanze molto più gravi.
Per questo l’ANDI ha deciso di accendere l’attenzione dei cittadini ma anche dei dentisti e delle Istituzioni su questa forma tumorale attraverso la campagna Oral Cancer Day fissata per il 10 ottobre. Ma l’attività dei dentisti ANDI per sensibilizzare e prevenire questa forma tumorale sarà viva per tutto il mese di ottobre quando durante il Mese della Prevenzione Dentale effettueremo particolari visite di controllo gratuite per la diagnosi di queste neoplasie nei confronti dei soggetti a rischio. “I dentisti –spiega il presidente nazionale ANDI Roberto Callioni- ogni giorno durante la propria attività professionale, nell’effettuare le visite di controllo effettuano tutti quei controlli clinici atti anche ad intercettare le lesioni precancerose. Ma sono i pazienti che non si recano con continuità dal dentista quelli sui quali ci volgiamo concentrare. Per questo abbiamo scelto di abbinare l’iniziativa dell’Oral Cancer Day al il Mese della Prevenzione durante il quale ogni anno migliaia di pazienti effettuano una visita di controllo gratuita”.
Per prenotare una visita gratuita da uno dei 12 mila dentisti ANDI che hanno aderito all’iniziativa basta telefonare al numero verde 800600110.
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Orario estivo
Si ricorda che lo studio è aperto
fino al
9 Agosto
Per conoscere con esattezza i giorni e gli orari di operatività
TELEFONARE AL
340 97 113 94
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Visite pre-estive
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Mal di schiena? Mal di testa? Controlla i denti!
L’occlusione è uno dei fattori che influenzano la postura nei vari piani dello spazio. Un’occlusione corretta previene una serie di patologie, mentre problemi occlusali possono causare dolori all’articolozione temporo-mandibolare ,emicranie tensive, click articolari, fischi o ronzii alle orecchie, vertigini e addirittura la distruzione dell’articolazione temporo-mandibolare con conseguenti episodi di blocco articolare.
La corretta postura altro non è che la posizione più idonea del nostro corpo nello spazio per attuare le funzioni antigravitarie con il minor dispendio energetico sia in dinamica che in statica; ad essa vengono a concorrere vari fattori (neurofisiologici, biomeccanici, emotivi, psicologici e relazionali).
Ogni problema odontoiatrico (dai gravi problemi ortodontici ad un banale restauro non correttamente effettuato) può portare attraverso una masticazione non fisiologica ad uno spostamento della mandibola dalla sua posizione corretta rispetto al mascellare superiore, si verifica cioè una "dislocazione mandibolare".
SPORT
Negli ultimi anni anche tra gli atleti delle più svariate discipline si è sempre più diffuso l’utilizzo di dispositivi orali, chiamati più tecnicamente bite o placche di svincolo: recentemente sono infatti emersi dati a sostegno dell’esistenza di una effettiva correlazione esistente tra equilibrio dell’apparato stomatognatico e apparato locomotore.
Negli atleti di alto livello la postura richiede un perfetto adattamento all’attività gestuale dato che una variazione di equilibrio anche se di modesta entità si può tradurre in variazioni dell’intensità della forza e delle capacità di coordinazione incidendo in ultima analisi sulla prestazione sportiva.
Il miglioramento dell’assetto posturale inoltre migliora il gesto atletico in quanto l’atleta riesce ad utilizzare a pieno e ad ottimizzare le sue capacità motorie.
Una conseguenza non trascurabile del migliorato assetto posturale è il minor rischio dell’atleta di subire infortuni funzionali.
Nel caso degli sport motoristici l’utilizzo del casco, attraverso forti pressioni sui mascellari, condiziona evidenti spostamenti della mandibola e conseguenti variazioni posturali.
BITE:
Bite, vuole dire in inglese "morso" e sta a significare genericamente qualunque cosa mettiamo fra i denti. Diciamo comunque che i bite, proprio per il nome che portano, servono a MODIFICARE il combaciamento fra arcata dentaria mascellare e mandibolare, allo scopo di ritrovare una posizione perduta o per ricreare una possibilità di guarigione o di ricondizionamento neuro muscolare ed articolare. Servono inoltre per ristabilire schemi posturali perduti e quindi tutto ciò che può essere ad essi correlati: cefalee, mal di schiena, dolori cervicali, torcicolli, formicolii alle estremità, appoggi plantari, efficienza muscolare negli sportivi, vertigini, ronzii auricolari, apnee notturne ecc. Ogni tipo di "guaine" stampate sui denti, magari anche in materiale elastico, che non fanno altro che replicarne la forma, NON SONO APPARECCHI TERAPEUTICI.
I bite che ridefiniscono una nuova occlusione, cioè che permettono di verificare nel tempo una nuova posizione di combaciamento che segua tutti i canoni della forma e funzione dentale, prendono il nome di ortotico. La loro valenza è doppia: danno una nuova stabilità al combaciamento favorendo la deglutizione e permettono la verifica della posizione scelta ai fini di eventuali terapie sostitutive future. L’impatto fonetico e visivo è veramente minimo, e salvo rare indicazioni è realizzato inferiormente per un maggior confort.
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